Trentodoc

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Trentodoc: Metodo Classico d’alta quota

Il Metodo Classico Trentodoc è uno spumante d’eccellenza, espressione diretta di una terra profondamente vocata e del metodo di spumantizzazione più prestigioso. Nasce da sole uve trentine, raccolte rigorosamente a mano, e da un’attenta lavorazione in cantina che trasforma l’essenza e le altitudini del Trentino in una bollicina elegante e complessa. In ogni calice di Trentodoc, natura, passione e tempo si combinano all’arte enologica, rivelando le sfumature uniche di questo territorio e del suo carattere. 

Trentodoc

Sigillo di qualità

Dalla vigna al calice, ogni fase della produzione è seguita con cura e sottoposta a controlli attenti. Il disciplinare rigoroso tutela l’origine delle uve, i tempi di affinamento e la qualità dell’intero processo. È questo impegno costante a garantire uno stile distintivo e raffinato, capace di valorizzare al meglio il carattere autentico del territorio. L’Istituto Trentodoc custodisce e promuove la qualità di questi spumanti d’eccellenza. 

Bottiglie Trentodoc

I nostri Trentodoc

I nostri spumanti Trentodoc sono l’espressione più autentica della vocazione spumantistica del Trentino. Nascono esclusivamente da uve di qualità coltivate in vigneti d’altitudine, raccolte a mano, dove microclimi unici e suoli calcarei e silicei ne esaltano freschezza, eleganza e complessità. Dalla terra al calice, ogni bottiglia rivela l’anima e il carattere del territorio, esprimendosi nello stile unico di Altemasi e Cesarini Sforza. 

Il metodo classico

Il Metodo Classico rappresenta l’espressione più alta dell’arte spumantistica: la presa di spuma avviene in bottiglia e il vino matura a lungo a contatto con i lieviti, seguendo un percorso scandito dal tempo e dalla cura. È una scelta produttiva che richiede competenza, dedizione e una visione orientata all’eccellenza.

Il vino base

Il vino base nasce dalle uve Chardonnay e Pinot Nero, vendemmiate a mano e pressate delicatamente per preservare i loro aromi tipici. ​Il mosto ottenuto viene sottoposto ad una prima fermentazione a temperatura controllata.

Tiraggio

​Nella primavera successiva alla vendemmia, vino base viene imbottigliato effettuando il tiraggio, o tirage: l’aggiunta del liqueur de tirage, una combinazione unica di lieviti e zuccheri che avvieranno la seconda fermentazione. Le bottiglie, accuratamente sigillate col tappo a corona, vengono messe a riposo in cantina per permettere il prezioso lavoro dei lieviti.​

Presa di spuma

La presa di spuma è la fase della rifermentazione in bottiglia, quando l’anidride carbonica che si sviluppa dà vita al perlage caratteristico.​

Affinamento sui lieviti

Una volta terminata la rifermentazione, lo spumante inizia la lunga fase di affinamento sui lieviti. Il disciplinare Trentodoc prevede un minimo di 15 mesi di maturazione per il «senza annata», 24 mesi il «Millesimato» e​ 36 mesi per il «Riserva».

Remuage

Durante il remuage, le bottiglie vengono disposte su pupitres, speciali cavalletti in legno, o su moderni gira pallet meccanici. Quotidianamente vengono ruotate e gradualmente inclinate fino alla posizione verticale («in punta»), in modo che i lieviti residui della fermentazione si raccolgano nel collo della bottiglia, pronti per la successiva sboccatura.

Sboccatura o dégorgement​

La sboccatura, o dégorgement serve a eliminare i residui dal collo della bottiglia e raggiungere il giusto equilibrio con l’aggiunta del «liqueur d’expedition», una miscela di zucchero e vini di pregio affinati in barrique, segreto di ogni casa spumantistica. Nel caso del Dosaggio Zero, si utilizza invece lo stesso vino, senza zuccheri aggiunti, preservando la purezza e l’equilibrio.