Schiava

Schiava, Val Di Cembra

Schiava

Radicata nella storia viticola alpina, la Schiava è una varietà autoctona coltivata in Trentino-Alto Adige da tempo immemore e citata fin dal XIV secolo. Il suo nome deriva dall’espressione latina cumvineissclavis, ossia “con viti schiavizzate”, poi «Schiava», a indicare la pratica antica di allevare la vite fissandola a un supporto rigido per guidarne la crescita ordinata in filari. La foglia è tondeggiante, trilobata con dentatura irregolare. In autunno, assuma una colorazione gialla con chiazze rossastre. Il grappolo è di media grandezza, con lungo peduncolo ed acini molto pruinosi dalla buccia sottile. La polpa è succosa, dal sapore semplice. 

Schiava, Val Di Cembra
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Tra le diverse tipologie si distingue la Schiava Gentile, affiancata da Schiava Grossa e Schiava Grigia, spesso utilizzate insieme, con una piccola parte di Lagrein, nella produzione di vini tradizionali come il «Lago di Caldaro» (Kalterersee).  
Storicamente tra le varietà più diffuse del territorio, la Schiava è oggi valorizzata per la sua autenticità e immediatezza espressiva. Dà origine a vini rossi freschi e armonici, capaci di raccontare con equilibrio e modernità una lunga tradizione vitivinicola. 

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